Umbria Agriturismo
Assisi Umbria, visitare Assisi, agriturismo Assisi
Foto: Assisi
- di Massimo De Candido
Centro storico medievale di grande fascino, Assisi
è uno dei borghi meglio conservati al mondo. Situato nel cuore
dell’Umbria, nacque in epoca romana, ma la sua importanza maturò
notevolmente durante il Medioevo dei Comuni, intorno al 1200.
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Assisi
è uno scrigno aperto ricco di chiese, affreschi e testimonianze
francescane. Costruita con la pietra rossastra del Subasio, cui si deve
la colorazione particolare di tutto il centro, è ancora protetta
da una robusta cinta muraria - che s’arrampica fin sopra allo sperone
occidentale del Monte Subasio - ed è dominata
dalla solida struttura della Rocca Maggiore e dalla grande
Basilica di San Francesco.
Architetti,
artigiani del legno e del ferro, scultori, artisti di ogni genere hanno
lasciato la loro impronta ad Assisi, dandole un volto
unico nel suo genere. Le strade sono quelle tipiche delle cittadine
del duecento, arroccate e asimmetriche. Le case sono state rimaneggiate
più volte nel corso dei secoli; vi sono infatti numerose porte
e finestre murate e speronature di sostegno. I tetti in tegole e coppi
di terracotta si protendono sulla via sostenuti da mensole lignee. Il
meraviglioso quadro urbanistico, è contornato da una cornice
altrettanto importante: le otto porte della città (San
Giacomo, Perlici, Moiano, San
Francesco, Nuova, San Pietro,
Cappuccini e Sementone).
Entrando
da Porta Nuova, a sudest della città, percorrendo
via Borgo Arentino s’incontra subito la Basilica
di Sanata Chiara, la seconda grande chiesa di Assisi. Proseguendo
verso il centro della cittadella, salendo lungo una ripida scalinata,
si trovano la cattedrale di San Rufino – sorta
nel medioevo, nota per la splendida facciata, capolavoro d’arte
romanica umbra – e la piazza del comune, l’autentico
cuore del borgo.
Lasciata la piazza, percorrendo in discesa la via del Seminario
– che diventa poi via San Francesco – si
incontrano il palazzo Giacobetti, di fronte all’oratorio
dei Pellegrini; il Portico del Monte Frumentario
e i suoi archi; la Pianacoteca Comunale, la Loggia
dei Maestri Comancini, per poi raggiungere la grande basilica
dedicata al santo.
Appena
dopo la morte di San Francesco, il vicario dell’ordine
francescano frate Elia fu incaricato da Gregorio
IX di costruire la chiesa dedicata al santo. E così inizialmente
prese forma la basilica inferiore su cui, in seguito,
andò a sovrapporsi la basilica superiore. Innocenzo
IV consacrò la chiesa nel 1253, ma i lavori terminarono ufficialmente
intorno al 1367, con la finitura della cappella di Santa Caterina.
Al completamento dell’opera contribuirono molti pittori, tra i più
grandi dell’epoca.
Giotto,
attraverso l’aiuto di altri pittori, affrescò le pareti della basilica
superiore, le cui figure risultarono un punto di riferimento per le successive
rappresentazioni del santo. Il pittore fiorentino contribuì anche alla
decorazione della volta della navata. Simone Martini
decorò la Cappella di San Martino, la prima a sinistra
della basilica inferiore. Egli diede vita ad autentici capolavori raffiguranti
santi e un ciclo di Storie di San Martino. Cimabue, assieme
ad altri pittori, impreziosì con un esteso ciclo di affreschi le pareti
del transetto della basilica superiore.
I preziosi contributi e gli eccezionali interventi di restauro nel corso
del tempo – l’ultimo più importante dopo il sisma del
1997 – rendono quest’opera un luogo di culto anche per gli
amanti dell’arte e della cultura.
Lungo il versante meridionale delle mura di Assisi si trovano numerosi
parcheggi. Dopo aver lasciato la macchina si può partire con una
piacevole passeggiata tra le vie del borgo. Per informazioni dettagliate
sui percorsi e gli orari d’accesso agli edifici ci si può
rivolgere al centro di Informazioni e Accoglienza Turistica Di
Assisi – in Piazza del Comune (tel. 075.812534 | e-mail:
info@iat.assisi.pg.it)
Assisi è molto famosa per l’artigianato del ferro e nel centro
città, oltre ai negozi di prodotti alimentari tipici della zona,
si possono trovare numerose botteghe dove acquistare manufatti originali,
adatti soprattutto per l’arredamento.
I posti dove consumare un buon pasto sono molti. Tra i tanti, in Via
della Fortezza, l’omonimo ristorante, nelle sale di un
palazzo storico, offre un'ottima cucina che riunisce i diversi sapori
tradizionali dell'Umbria. Tartufo nero, legumi e formaggi fanno da contorno
a suggestivi primi e secondi piatti. Ottima la carta dei vini.
Nelle vicinanze, inoltre, merita senza dubbio una visita all’Eremo
di San Francesco, sulle pendici del monte Subasio, a
4 km dalla cittadella.
Generalmente i servizi offerti dagli alberghi
e hotel della zona sono di buon livello e i prezzi variano
in base alla presenza di feste, eventi culturali o festival. Una formula
conveniente, sia per il rapporto qualità prezzo, sia per
la maggiore ampiezza dei servizi, rimane sempre quella dell’agriturismo.
Dalla piccola fattoria famigliare, con poche stanze, alle strutture più
grandi, si può stare in stretto contato con la campagna, godendo
di totale tranquillità, senza rinunciare ai migliori comfort.
Relax garantito a pochissimi chilometri dal borgo, in un antico casolare
ristrutturato, nell’agriturismo Il
Noceto Umbro. Se si è più pretenziosi, invece,
con Le
Silve di Armenzano si va sul sicuro: un’autentica oasi immersa
nei boschi del Parco del Subasio, dove si trova anche
l'agriturismo
Corte del Lupo, che ha tra i suoi punti forti una cucina
del territorio, anche vegetariana e per celiaci, oltre alla piscina
e alla connessione internet wifi.
Volendo c’è anche il campeggio. Il Camping Village
di San Giovanni in Campiglione è ben attrezzato e può risultare
una valida alternativa.
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e-mail: umbriagriturismo@gmail.com