Umbria Agriturismo
Assisi, Gubbio, Perugia, agriturismo in Umbria


Foto: La mia terra - di fabioercolini

Montefalco - Umbria

Provincia: Perugia; Abitanti: 5.749; Altitudine: 472 m s.l.m.

Montefalco domina la piana spoletina, chiamata anche la ringhiera dell’Umbria, offre un panorama strepitoso e risulta essere una delle più belle cittadine di collina della zona. Un vero e proprio labirinto di satradine acciottolate tra i dipinti del Perugino e gli affreschi di Gozzoli: un altro gioiello umbro, un’altra piccola grande opera che denota il genio artistico architettonico degli italiani.

Montefalco | Visitare | Il Sagrantino | Informazioni utili | Dove Dormire | Link

Montefalco La città inizialmente fu battezzata come Coccorone, ma nel 1249, nel corso di aspre lotte tra il papa e Federico II - a ricordo del quale rimase una porta del borgo medievale - fu distrutta per poi essere ricostruita sotto il nuovo nome di Montefalco. Divenuta feudo della Chiesa, nel ‘500 assunse l’aspetto che si può ammirare ancora oggi.

MontefalcoCon una pianta rettangolare di origine romana e il castrum medievale, sorto tutt’intorno piazza del Comune, Montefalco è suddivisa in rioni chiamati borghi. L’intero nucleo feudale è scandito da una cerchia muraria in cui si aprono cinque porte dalle quali si dispegano cinque arterie a stella che convergono nella piazza centrale.

VISITARE MONTEFALCO


Strade di Montefalco, porta Sant'AgostinoSi entra in paese attraverso la particolare porta Sant’Agostino, costruita nel ‘300, sovrastata da una torre. Procedendo lungo corso Mameli, fino alla piazza centrale del Comune si incontra la chiesa di Sant'Agostino, fondata sul finire del XIII secolo; la sua facciata è ornata da un rosone e piccole colonne. All’interno si possono ammirare alcuni interessanti affreschi, uno dei quali con molta probabilità è opera del Lorenzetti.

Sempre in prossimità della piazza centrale si trovano i Palazzi Langeli, Tempestini, Moriconi e il Palazzo Comunale, riamaneggiato nell’800. Ancora si può ammirare l’ex chiesa di San Filippo Neri, divenuta teatro e l’Oratorio di Santa Maria, utilizzato nel Rinascimento per le adunanze comunali.

Su via Ringhiera Umbra, invece, che arriva fino al borgo di Colle Mora, si incontra il monumento più imortante del paese, uno dei più celebri di tutta la regione, l’ex chiesa di San Francesco. Ritornando in piazza del Comune si prosegue la visita della città lungo una scalinata che scende verso le mura, dove si trovano il convento e la chiesa dedicati a Santa Chiara - non la più famosa di Assisi - ovvero Chiara di Damiano da Montefalco che qui fece costruire il complesso tra il XIII e il XIV secolo.

MONTEFALCO - SAGRANTINO


Montefalco, uva SagrantinoI vini di Montefalco sono da sempre apprezzati in tutta Italia e di recente hanno cominciato a estendere ulteriormente la loro fama. La loro reputazione non si basa tanto sul rosso di Montefalco, quanto sui due corposi rossi di misteriosa origine: il Sagrantino e il Sagrantino Passito. Entrambi creati da uve Sagrantino - una varietà che si trova soltanto in questa zona - sono nettari di origini antiche. Il nome,  pare che possa derivare dall’uso sacramentale che ne facevano le comunità francescane che coltivavano questa vite.

Montefalco, vigna SagrantinoIl Sagrantino è un vino secco, un rosso robusto, scuro granato, spesso vinificato con un 5% di Trebbiano toscano. Il Sagrantino Passito è molto simile, con la differenza che i grappoli utilizzati sono appassiti, così da poter creare il raro gusto di vino rosso da dessert. I produttori più importanti di entrambe le varietà sono gli Adanti, conosciuti anche per il singolare Rosso d’Arquata, tra i vini più particolari del centro Italia.

MONTEFALCO - INFORMAZIONI UTILI


Montefalco è una piccola cittadella e tutto può essere raggiungibile in pochi minuti di passeggiata. Non esiste un vero e proprio ufficio turistico, vicino allo sportello dei biglietti, all’entrata del Museo di San Francesco, oltre alla guida sulla galleria, si possono trovare molte informazioni sulla cittadella.

Se si vuole pranzare in un buon ristorante tipico, dove poter assaggiare le migliori specialità umbre, basta semplicemente seguire le indicazioni sui cartelli gialli che segnalano appunto “ristorante tipico”.Il ristorante Coccorone si trova in un edificio medievale sull’angolo di largo tempestivi e via Fabbri.

MONTEFALCO - DOVE DORMIRE


Si può pernottare al piccolo e grazioso Ringhiera Umbra, che al suo interno ha anche un buon ristorante. Un’altra soluzione può essere il Degli Affreschi, più vicino alla piazza principale.

LINK


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