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Foto: Spoleto - di MarioPez
Adagiata dolcemente ai piedi del Monteluco, sul colle Sant’Elia, Spoleto è tra i più preziosi gioelli dell'Umbria. Immersa nella natura, di fronte allo spettacolo della valle spoletina, ha una significativa notorietà anche a livello internazionale, sia per il suo patrimonio storico-artistico, sia per le iniziative culturali che ogni anno attirano un vasto pubblico cosmopolita.
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Da decenni ormai Spoleto è conosciuta soprattutto per il suo Festival estivo. Nella seconda metà del 900’ Gian Carlo Menotti, un compositore di grande successo negli Stati Uniti, riuscì a riunire pittori, scenografi, scrittori, registi, poeti e direttori d’orchestra, per realizzare una serie di spettacoli e dare vita al grande Festival dei Due Mondi, oggi ribattezzato Spoleto Festival. Menotti girò a lungo l'Italia per trovare il palcoscenico più adatto al suo sogno e infine trovò nella città umbra l’ambientazione ideale.
In un'ottima posizione geografica, al centro della penisola, fuori dai circuiti turistici tradizionali, ed estremamente facile da raggiungere. Spoleto è una città dalle architetture armoniose, con edifici di raro splendore, incorniciata da una rigogliosa natura.
Per esplorare Spoleto si può partire da piazza della Libertà, nella parte alta della città, dove prima di tutto conviene fare una visita agli uffici dell’Azienda di Promozione Turistica e del Consorzio Operatori Turistici, per raccogliere informazioni utili e documentazione su ciò che c’è da vedere in città e nei dintorni. Sulla stessa piazza si può subito notare l'edificio che ospita la sede del Centro Italiano di Studi Sull’Alto Medioevo, il Palazzo Ancajani e, sul lato nord ovest, spicca il Teatro Romano. Imboccando corso Mazzini e voltando per una delle stradine trasversali ci si può avventurare in un dedalo di viottoli, tra cui via della Trattoria e via dello Sdrucciolo, per poi arrivare in via Arco di Druso e Germanico. Qui sulla destra l’omonimo monumento. Sulla sinistra, invece, la vivace piazza del mercato, particolarmente piacevole nel periodo estivo quando ci si può sedere a uno dei tavoli fuori dai bar per rinfrescarsi con una bibita o un buon gelato.
Percorrendo via del Municipio, invece, si raggiunge piazza Campello in cui zampilla la Fontana del Mascherone e da dove parte la navetta per la Rocca, ovvero il punto più alto della città. Riscendendo, s’incontra piazza Duomo, dove sorge la Cattedrale dell’Assunta. Sempre da vedere, sulla stessa piazza, il teatro Caio Melisso e l’ex-Museo Civico. Dopo aver risalito la monumentale scalinata di via dell’Arringo si sbuca in via Saffi, davanti a via Visiale dove sorgono il Palazzo Vescovile e la chiesa di Sant’Eufemia.
Ma le bellezze di Spoleto non sono finite: il Teatro Nuovo, la Chiesa di San Filippo, il Palazzo Collicola, la chiesa di San Niccolò, la Porta Cittadina, il Ponte Garibaldi, assieme ad altri pezzi di storia, vanno ad arricchire questa cittadella immersa nella verdeggiante campagna umbra.
La visita di Spoleto non può trascurare alcuni tesori che si trovano fuori dall’antica cerchia muraria. Uscendo dalla città in direzione di Norcia, infatti, si incontra la Basilica di San Salvatore. Dal lato opposto, lascando il centro si raggiunge San Paolo inter vineas, una chiesa risalente al X secolo, abbellita da pregevoli affreschi.
Svoltando per via Roma si apre la vista mozzafiato dell’imponente Ponte delle Torri. Poco prima si trova la Chiesa di San Pietro. Si può proseguire poi per il Monteluco, tra gli eremi nel verde dei boschi. In cima alla collina c'è un percorso da fare a piedi tra i lecci secolari che porta fino al piccolo convento
fondato da San Francesco. La passeggiata conduce a un belvedere da cui si può godere di un bellissimo panorama.
Senza dubbio lo Spoleto Festival è il fiore all’occhiello della vita culturale della città. Ogni estate tra giugno e luglio c’è la possibilità di assistere a numerose iniziative, tra musica, arte e teatro, con grandi protagonisti della cultura e dello spettacolo.
Un altro appuntamento da non perdere, ogni anno, ai primi di giugno, è l’esuberante Notte Bianca del Vino. Tre giorni interamente dedicati al piacere del vino tra i palazzi storici e le vie del centro. Cantine in mostra, incontri, concerti e degustazioni impreziosiscono la manifestazione.
Il Mercato delle briciole, invece, dove si vendono mobili di antiquariato, artigianato, quadri, stampe, oggetti d’arte, collezionismo e usato, è presente per tutto l’anno, ogni seconda domenica del mese, con oltre cinquanta bancarelle tra cui curiosare. E tra uno stand e l’altro, per una pausa all’insegna del buon cibo, Lo Sportellino, nel cuore della città, è un punto di riferimento per la qualità della sua cucina: imperdibili gli stringozzi al tartufo nero e la cacciagione.
Per ulteriori informazioni: piazza della Libertà, n. 7, IAT di Spoleto (e-mail: info@iat.spoleto.pg.it)
Si può dormire in hotel o bed and breakfast nel centro storico oppure scegliere un agriturismo nella campagna di Spoleto. L'Hotel Gattapone è assolutamente da segnalare. Ai piedi della Rocca, affacciato sul ponte delle torri, offre camere intime, perfette per appuntamenti romantici. L'Hotel Panciolle, invece, ha uno stile più famigliare, ma è completo di ogni comfort: perfetto per chi vuole soggiornare in centro senza spendere troppo.
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